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Bioedilizia, sostenibilità e risparmio energetico. Il sistema costruttivo a secco

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Oggi anche in Italia, si contrappongono alle tradizionali tecniche costruttive innovative tecnologie  con una maggiore attenzione rivolta alla sostenibilità e al risparmio energetico

Il sistema costruttivo a secco pone le basi per un’ ulteriore evoluzione nel campo della bioedilizia

Forte distinzione fra i due sistemi costruttivi sta nel fatto che il primo (tradizionale) utilizza i leganti, quali malte, colle, cementi e altro, mentre quello a secco propone delle strutture che vengono assemblate in modo meccanico in cantiere.
Il sistema costruttivo a secco consente di costruire soffitti, pareti, contro pareti e sotto pavimentazioni utilizzando delle strutture modulari, ma non solo.
Agli  edifici residenziali realizzati con questo sistema costruttivo  vengono garantite le prestazioni, certificate in materia di prevenzione incendi, sicurezza, isolamento termico ed acustico.


Il progettista  stabilisce componenti e materiali più adatti; successivamente, attraverso operai specializzati, avviene l’assemblaggio in cantiere.
Il sistema costruttivo a secco si basa sulla prefabbricazione dei componenti.
Ogni parte è prodotta  da aziende specializzate, con la massima precisione e nei tempi prestabiliti.   Pertanto  si ha una previsione sia dei costi di messa in opera che dei tempi.
Il sistema considera a priori il comfort e il risparmio. L’energia è prodotta da fonti rinnovabili, puntando alla miglior resa degli impianti e dell’isolamento sia termico che acustico.

Aspetti fondamentali che caratterizzano il sistema costruttivo a secco:
•    Completa libertà da parte del progettista nell’affrontare il progetto.
•    Un’accurata progettazione sia strutturale che dei componenti.
•    La costante ricerca di soluzioni più flessibili ed immediate, in quanto è sempre più difficile reperire manodopera specializzata,
•    Flessibilità dei componenti per eventuali sostituzioni o cambi di distribuzione (ad esempio degli spazi interni) o altro.
•    Reversibilità dell’edificio con possibile riciclo dei componenti o riuso dell’opera,
•    Il rispetto dei costi di produzione,
•    Il rispetto dei tempi di consegna dell’edificio.


Gli elementi utilizzati a livello strutturale nel sistema a secco sono l’acciaio, legno, rivestimenti, isolanti e finiture, quali ad esempio lastre in gesso rivestito e orditure metalliche in acciaio zincato.
Il sistema costruttivo a secco non esclude l’utilizzo di questi elementi abbinati a strutture già esistenti o a tipologie strutturali quali cemento, laterizio e altri.

 

 
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